TEATRO CARCANO, MILANO: Dal 25 novembre al 1 dicembre 2024 Uomini si diventa,  riflessione sulla violenza contro le donne

novembre 2024 - Dal 25 novembre al 1 dicembre il Teatro Carcano ospiterà un’intera settimana di eventi, tra cui reading, monologhi, happening, testimonianze e talk interattivi. L’obiettivo è promuovere un approfondimento condiviso e una ricerca collettiva di soluzioni per contrastare il fenomeno del femminicidio e ogni forma di violenza di genere.

Il 25 novembre 1960, nella Repubblica Domicana, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Furono stuprate, torturate, massacrate e gettate in un precipizio. Nel 1981, nel primo incontro femminista latinoamericano e caraibico svoltosi in Colombia, venne deciso di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in memoria delle sorelle Mirabal. Nel 1991 il Center for Global Leadership of Women (CWGL) avviò la Campagna dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, proponendo attività dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani.

Il Carcano ha scelto di seguire questa indicazione spingendosi oltre il 25 novembre per dedicare tutta la settimana alla riflessione sulla violenza contro le donne con lo strumento che gli è proprio: il teatro. Una riflessione necessaria se, dopo anni di dibattiti e lotta attraverso le molte associazioni sorte a sostegno delle donne, i femminicidi crescono, mentre in altri ambiti criminali gli omicidi diminuiscono.

Siamo partite dal chiamare in causa gli uomini. Abbiamo chiesto agli autori letterari più autorevoli che abbiamo in Italia di costruire con noi questo progetto di impegno civile scrivendo un monologo di 10 minuti in prima persona, in cui l’uomo violento, lo stupratore, l’uxoricida o anche solo il maltrattante abituale, l’uomo che sopraffà, racconta cosa gli passa per la testa. Si tratta di provare a capirne le pulsioni, non per giustificarle, perché non ci può essere giustificazione, ma per farle uscire, renderle evidenti, far sì che altri uomini, soprattutto i giovani, possano riconoscerle e combatterle per tempo.

Non è stata una chiamata accolta con facilità: abbiamo ricevuto molti no, motivati da disagio e sensazione di inadeguatezza perlopiù. Ma abbiamo ricevuto anche 8 preziosi SÌ e altrettanti monologhi: densi, duri, lucidi, onesti. A scriverli Massimo Carlotto, Andrea Colamedici, Pino Corrias, Edoardo Erba, Maurizio De Giovanni, Marcello Fois, Davide Mencarelli, Francesco Pacifico. Storie di rapporti tossici, di amori malati, di violenza meditata, talvolta repentina, fisica, altre volte subdola, psicologica.

A dare voce a questi personaggi, Alessio Boni, che dal primo istante in cui gli abbiamo illustrato il progetto ha detto un SÌ convinto e incondizionato, collaborando subito a infondergli il massimo grado di verità possibile. E Omar Pedrini, che, chiamato a sottolineare col graffio acido della chitarra elettrica il clima di malessere dei testi, ha voluto entrare in profondità dentro al tema scrivendo alcuni brani musicali originali.

Mariangela Pitturru, curatrice del progetto #25novembre

Il femminicida non è un malato, è un figlio sano del patriarcato. È uno di noi, cresciuto come noi, che pensa come noi. Che in maniera più o meno consapevole considera la donna un essere inferiore. Da “proteggere” e ingabbiare, da sminuire, soggiogare, quando non da picchiare, violentare, ammazzare. In Italia ne muore una ogni tre giorni, la stragrande maggioranza per mano di chi dovrebbe amarle. Non si contano i casi di stupro, di botte tra le mura di casa, di aggressioni o catcalling per strada, di plagio psicologico, di violenza economica, di mansplaining, di intimazioni tipo “Stai zitta!”: un sommerso di male che rende metà della popolazione vittima, l’altra metà carnefice.

Questo progetto è un viaggio. Un viaggio immaginario nella mente del carnefice, che uccide in tanti modi, non solo con un’arma. Un viaggio ideato dal Teatro Carcano, scritto da otto autori, volutamente uomini, e interpretato da me e Omar Pedrini: insieme denunciamo noi stessi come rappresentanti di una categoria, in un momento di autocoscienza collettiva di cui, oggi più che mai, sentiamo il bisogno.

Lo inauguriamo il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere, ma vorremmo ripeterlo ogni giorno, questo tentativo di affrancamento da un retaggio culturale patriarcale che ci ha formati, con cui abbiamo convissuto fino a ora e che adesso vogliamo provare a smantellare. Perché anche se ogni volta che leggiamo un titolo di cronaca istintivamente pensiamo “Io non sono così, io non lo farei mai”, nel nostro profondo sappiamo che, nel corso di una vita, qualche tipo di sopraffazione nei confronti delle donne, magari inconsapevolmente, l’abbiamo compiuta anche noi.

Alessio Boni, attore e regista

BPER Banca si conferma al fianco del Carcano e quest'anno, insieme alla Direzione del Teatro, abbiamo voluto fare un ulteriore passo avanti sulle tematiche femminili e sull’inclusione, e dedicare un focus particolare alla lotta contro la violenza di genere. Questo sodalizio, del tutto coerente con l'impegno espresso dalla banca in questi anni, è visivamente tangibile anche grazie ad un logo coniato per l'occasione, presente sul libretto di sala e sulle pagine del sito accanto agli spettacoli al femminile".Serena Morgagni, Responsabile Direzione Communications BPER Banca

Durante la rassegna presso il foyer del Carcano verrà inoltre presentato il progetto DESDEMONI - pensieri di uomini ricamati su un fazzoletto, un evento di arte partecipata tra cucito e teatro a cura di PEM Habitat Teatrali sulla violenza di genere, in cui sono gli uomini a mettersi in gioco, a confrontarsi col loro lato oscuro, coi loro demoni nascosti. Tra ricamo e narrazione, un gruppo di uomini si confronta sulla cultura patriarcale della nostra società, mettendone a nudo i meccanismi che si celano dietro parole e pensieri. Dal 25 novembre al 1 dicembre il foyer ospiterà l’opera d’arte di ricamo collettivo realizzata durante il laboratorio, mentre la performance teatrale dei partecipanti sarà in scena il 27 novembre prima dello spettacolo Il maschio inutile.
Ogni serata vedrà inoltre al Carcano il presidio di un’associazione impegnata nella lotta alla violenza di genere e in percorsi di integrazione sociale.
IL PROGRAMMA
Lunedì 25 novembre ore 20.30
UOMINI SI DIVENTA
Nella mente di un femminicida
Reading contro la violenza sulle donne
con Alessio Boni e Omar Pedrini
Martedì 26 novembre ore 20.30
FERITE A MORTE
di Serena Dandini e Maura Misiti
con Serena Dandini, Lella Costa, Orsetta de’ Rossi, Rita Pelusio
e con Saba Anglana, BigMama, Claudia De Lillo, Elisa Ercoli, Lorenza Ghidini, Veronica Lucchesi, Matilde Pacella, Germana Pasquero, Serena Sinigaglia
Mercoledì 27 novembre ore 20.30
IL MASCHIO INUTILE
Banda Osiris con Telmo Pievani
Prima dello spettacolo, performance teatrale dei partecipanti al progetto DESDEMONI - pensieri di uomini ricamati su un fazzoletto.

Venerdì 29 e sabato 30 novembre ore 20.30
SVELARSI
happening per sole donne (cis, trans, non binary)
drammaturgia e regia di Silvia Gallerano
di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano

Domenica 1 dicembre ore 16.30
QUEL CHE SO DI LEI: Donne prigioniere di amori straordinari
di e con Monica Guerritore
Domenica 1 dicembre ore 20.30
MA COSA HO FATTO? perCORSO PER DIVENTARE UOMINI NUOVI
di e con Andrea Colamedici e Lorenzo Gasparrini

Biglietti
www.teatrocarcano.com 
Posto unico numerato € 25,00

Ad eccezione degli spettacoli:
Ma cosa ho fatto? e Svelarsi Posto unico € 21,00
Uomini si diventa Poltronissima € 38,00 / Poltrona e balconata € 30,00