Cantina Pizzolato chiude il 2025 tra consolidamento e innovazione:il no e low alcol come leva strategica

FEBBRAIO 2026 -In un contesto di mercato sfidante, Cantina Pizzolato chiude il 2025 come un anno di consolidamento positivo, rafforzando la propria presenza internazionale e tracciando una chiara traiettoria di sviluppo per il futuro.
Nonostante una lieve contrazione dei volumi in sell out, il marchio Pizzolato ha lavorato su due fronti: consolidare la propria presenza nei mercati chiave e sviluppare nuovi canali di distribuzione. In quest’ottica, sono stati attivati nuovi partner commerciali in Francia, Grecia, Libano, Georgia, Isole Vergini Britanniche e Guyana francese, a conferma di una strategia internazionale solida e orientata al lungo periodo.
Il fatturato consolidato pari a 24 milioni di euro sostiene gli obiettivi della famiglia Pizzolato e conferma la solidità dell’azienda, sia sul fronte internazionale sia su quello nazionale. In Italia, il 2025 ha visto un potenziamento della rete commerciale, con particolare attenzione ai canali HoReCa e Super HoReCa, strategici per valorizzare l’offerta a forte contenuto qualitativo.
Rimane distintivo il posizionamento dell’azienda: il 93% del fatturato è realizzato sui mercati esteri, a conferma della forza internazionale del marchio. Il biologico rappresenta da sempre il principio guida trasversale di tutta la gamma Pizzolato e il riferimento culturale attraverso cui la cantina interpreta l’evoluzione del mercato, intercettando una crescente domanda di prodotti capaci di coniugare qualità, trasparenza e consumo consapevole.
In questo percorso si inserisce il progetto di dealcolazione previsto per il 2026, finalizzato allo sviluppo di una nuova generazione di prodotti bio no e low alcol coerenti con i valori storici della cantina. L’investimento prevede l’installazione di un impianto di ultima generazione, sviluppato con un fornitore leader del settore e tra i soli due attualmente attivi in Italia. Una scelta strategica che consente a Pizzolato di accompagnare l’evoluzione degli stili di consumo preservando l’identità biologica del marchio e confermando come innovazione e sostenibilità possano procedere in modo integrato. L’impianto sarà inserito in un hub dedicato, con personale specializzato, attività di ricerca e sviluppo e la possibilità di offrire servizi conto terzi ad altre aziende vitivinicole.
Il segmento no e low alcol continua a crescere a livello globale, confermando le opportunità industriali e commerciali di questo investimento. Per il primo anno di attività, la proiezione di fatturato si aggira intorno ai 2 milioni di euro.
Coniugando tradizione biologica, innovazione tecnologica e attenzione ai nuovi stili di consumo, Cantina Pizzolato conferma il proprio impegno a custodire la qualità del territorio trevigiano. Propone vini capaci di incontrare gusti in continua evoluzione, anticipando trend globali e ridefinendo il concetto di vino biologico no e low alcol.